Affissioni pubblicitarie
a Torino

Le affissioni a Torino non sono un mezzo solo. Sono tre situazioni diverse, con pubblici diversi e costi che non si confrontano fra loro: i cartelloni 6×3 illuminati sui grandi assi di traffico, i 6×3 cartacei nei quartieri, e gli spazi del centro storico pedonale, dove il 6×3 non c’è e il mezzo è un altro.

Verifica la disponibilità

Che cosa sono le affissioni pubblicitarie

L’affissione pubblicitaria è la forma classica della pubblicità esterna su grande formato: superfici fisiche installate in punti fissi ad alta visibilità, con il messaggio esposto per tutta la durata della campagna. Lavora sulla ripetizione — le stesse persone rivedono lo stesso messaggio negli stessi punti, giorno dopo giorno.

Nel settore lo stesso mezzo si chiama anche pubblicità esterna, pubblicità statica, outdoor advertising o OOH, out of home. Sono etichette tecniche dello stesso mestiere, non mezzi diversi. Quando invece il messaggio è su schermo e cambia durante la giornata si parla di pubblicità dinamica o DOOH. Sul sito i due mondi hanno una pagina ciascuno, insieme al mondo OOH del centro.

Fuori dal settore si usano altre parole per la stessa cosa: cartellonistica pubblicitaria, cartelli pubblicitari, cartelloni stradali, manifesti. Sono lo stesso mezzo visto da chi lo compra invece che da chi lo vende, e in questa pagina li trattiamo come sinonimi.

Le affissioni non interrompono: presidiano. È la ragione per cui funzionano su obiettivi di notorietà, apertura, lancio e presenza continuativa, e molto meno su una promozione che dura tre giorni.

Il criterio: dove sta ogni mezzo e come si sceglie quello giusto.

Dove si applica: grandi assi veicolari, quartieri di periferia, centro storico pedonale.

Qual è il tuo obiettivo

«Affissioni» è la parola con cui si cerca, ma non è sempre il mezzo giusto. Prima del formato conviene sapere che cosa devi ottenere: a Torino le strade sono tre, e portano a mezzi diversi.

I formati dell’affissione

6×3 è il formato del cartellone grande che si vede lungo i corsi: sei metri di base per tre di altezza. Sugli assi gli impianti sono illuminati, in periferia cartacei, e su alcune posizioni prismatici.

Cartelloni cartacei e cartelloni prismatici

Sul 6×3 esistono due tecniche.

  • Il cartaceo espone un solo soggetto per tutto il periodo. È la scelta quando conta la continuità: lo stesso messaggio, ripetuto.
  • Il prismatico è un impianto a bandelle rotanti, che compone tre immagini statiche in sequenza sulla stessa superficie. Non è un cartellone fisso e non è uno schermo: sono tre manifesti che si alternano meccanicamente.

Il prismatico ruota tre immagini statiche sulla stessa superficie. È il modo di occupare una posizione di traffico a un costo più basso: quella superficie lavora per tre, e il costo si divide di conseguenza. Funziona anche quando è una sola campagna ad avere tre soggetti da mostrare, o quando il movimento serve a farsi notare in un contesto affollato di stimoli.

Il cartaceo serve quando il messaggio è uno e deve entrare in testa.

Dove si trovano i cartelloni pubblicitari a Torino

La cartellonistica pubblicitaria a Torino non è distribuita in modo uniforme: cambia mezzo a seconda di dove si va. Sono tre situazioni.

Pubblicità su corso Vittorio Emanuele II

Corso Vittorio Emanuele II attraversa Torino da ovest fino al Po, passando davanti a Porta Nuova: è uno dei grandi assi veicolari della città. Qui la pubblicità esterna lavora con il cartellone 6×3 prismatico luminoso, che ruota tre immagini sulla stessa superficie e resta leggibile anche di sera.

Si acquista una faccia per 14 giorni, con stampa e posa comprese: il materiale lo produciamo noi. Se la stessa grafica torna in un periodo successivo, anche a distanza di mesi, la produzione non si rifà. Posizione e disponibilità si confermano su richiesta, per il periodo che ti interessa.

Come si pianifica una campagna di affissioni a Torino

Le campagne di affissioni sui 6×3 seguono la programmazione nazionale, che lavora su cicli standard di quattordici giorni. La pianificazione non ragiona sul giorno singolo, ma su circuito, disponibilità e calendario: nei periodi più richiesti gli impianti migliori si esauriscono con settimane di anticipo.

L’ordine corretto è sempre lo stesso, ed è l’opposto di quello che di solito si segue:

  1. si definisce l’obiettivo — notorietà, apertura, lancio, copertura di un’area;
  2. si sceglie dove deve essere visto il messaggio, che è la decisione che pesa di più;
  3. solo alla fine si sceglie il formato e si costruisce il preventivo sulla combinazione.

Come lavoriamo

Non lavoriamo con un listino cieco. Le campagne pubblicitarie che funzionano si costruiscono sulla selezione degli impianti, non sul numero di impianti.

Che cosa serve da te

La grafica la sistemiamo noi. Se hai già un file ci lavoriamo sopra, se non ce l’hai lo prepariamo. Sugli impianti di affissione stampa e posa sono comprese nella tariffa: dal file all’impianto affisso non passi da altri fornitori.

Quanto costano le affissioni pubblicitarie a Torino

Il prezzo dipende dalla posizione, dalla durata e dal periodo dell’anno, e cambia parecchio a seconda che tu scelga l’impianto o te lo assegnino. L’abbiamo spiegato in una pagina dedicata, con l’unico importo pubblico che esiste nel settore e che cosa comprende davvero.

Quanto costa la pubblicità a Torino

Perché il 6×3 e lo schermo digitale non si confrontano a numero

Il 6×3 lavora sulla permanenza: la stessa immagine, nello stesso punto, per tutta la quattordicina. Chi passa di lì la incontra ogni giorno, sempre uguale, e il messaggio si sedimenta.

Lo schermo lavora sulla ripetizione e sul cambiamento: lo stesso passante lo incrocia più volte nella stessa giornata, il messaggio si sostituisce quando serve senza stampare niente, e va in onda dove un cartellone non può esistere — nel tratto pedonale del centro.

Non sono lo stesso mezzo a due prezzi. Rispondono a due domande diverse: farsi trovare da chi attraversa la città, o farsi riconoscere da chi la vive.

Sugli spazi del centro storico — schermi digitali, poster retroilluminati e vetrine — il criterio è la posizione, non la superficie: nel centro due posizioni a cento metri l’una dall’altra non valgono lo stesso, e il valore si verifica sul momento.

E nel centro storico?

Nel centro pedonale il 6×3 non esiste. Chi vuole essere visto in via Roma, piazza Castello o via Po lavora con mezzi diversi: schermi digitali, vetrine e poster retroilluminati.

Sono due pubblici diversi. Sugli assi si raggiunge chi attraversa la città, nel centro chi ci cammina dentro.

La combinazione più frequente a Torino è il presidio dei grandi assi con i 6×3 e la presenza nel centro storico con gli schermi digitali o le vetrine: il primo costruisce la copertura, il secondo il contesto.

Gli spazi pubblicitari del centro storico

Agenzia, concessionaria, media owner: con chi stai parlando

Chi cerca affissioni a Torino trova agenzie che rivendono, centri media che pianificano e proprietari di impianti. Sono ruoli diversi e conviene sapere quale hai davanti.

R.E.D. Pubblicità è media owner: gli impianti digitali e i poster retroilluminati del centro storico sono nostri, e li gestiamo direttamente dalla disponibilità alla posa. Sui grandi assi e in periferia lavoriamo la pubblicità esterna con il circuito dell’affissione, e restiamo l’unico interlocutore per l’intera campagna: produzione, prenotazione, installazione e verifica.

Per un’azienda che deve pianificare pubblicità a Torino significa un solo referente per una campagna che tocca mezzi diversi, invece di tre fornitori che si rimbalzano le date.

Come lavoriamo su una campagna completa

Tramonto sul fiume a Torino con call to action "Hai delle domande?"

Mettiti in contatto

Vuoi pianificare un’affissione a Torino?

Dicci l’obiettivo e la zona: ti diciamo quali impianti sono liberi nel periodo che ti serve e cosa costa la combinazione, non il listino.

Contattaci